Non lo sentivamo da tempo, come sempre succede con il ritmo frenetico della quotidianità; e per caso navigando in rete ci siamo imbattuti nella notizia della scomparsa del Maestro Alberto Peyretti, ma soltanto un anno e mezzo dopo.
Malgrado fosse passato tanto tempo, la sua scomparsa ci ha rattristato enormemente. Ci mancherà la sua presenza, quella sua serena cordialità, quel suo sorriso luminoso e quella signorilità così rare al giorno d’oggi.
Lo conoscevamo poco, ma quel poco è stato sufficiente per renderci conto della sua preparazione, della sua statura artistica e della sua correttezza.
Ricordiamo che ci invitò qualche anno fa a suonare per la Stefano Tempia e dato che in quel periodo suonavamo spesso un programma dedicato alle Favole e ai Miti, lo proponemmo anche a lui per quella occasione; ma lui rifiutò: quel programma conteneva anche una sua composizione, Minea, e non poteva permettere un simile “conflitto di interessi”! Suonammo allora un programma classico, che lui stesso ci suggerì. Con quello che passano i telegiornali da qualche anno a questa parte, forse la cosa farà sorridere, ma ci piace ricordare questo episodio, e pensare che possa tornare un tempo in cui le persone abbiano questo tipo di sensibilità e rispetto anche per le piccole cose.
Alberto Peyretti ha composto per pianoforte a quattro mani “Minea”, ispirato da Sinhue l’egiziano di Mika Waltari. Possediamo soltanto una registrazione live di questo brano, purtroppo su uno strumento non particolarmente adeguato, ma vogliamo metterla ugualmente a disposizione di tutti sperando che qualche Duo voglia aggiungere questa bella opera al suo repertorio.
E‘ il minimo che possiamo fare per ricordare e ringraziare Alberto Peyretti.
